La flessibilità psicologica ci consente di uscire da schemi di pensiero e sistemi di comportamento rigidi e spesso disfunzionali che nel corso del tempo rendono difficile muoversi liberamente e autonomamente nel contesto.
Ansia, fobie, paura del giudizio, senso di colpa, sono solo alcuni elementi che possono bloccare la persona, che può chiudersi nel suo sistema di pensiero, senza riuscire a trovare una soluzione.
Nel modello ACT, la flessibilità psicologica si configura come la possibile soluzione che offre uno sguardo nuovo sulla realtà, capace di vedere la persona come uno splendido tramonto (kelly Wilson).
Un percorso di psicoterapia, può infatti, far trovare a ciascuno le proprie risorse per attivare capacità di problem solving e apprendere nuove abilità che attivano comportamenti più funzionali, le cosiddette cuspidi comportamentali, che rappresentano un punto di svolta significativo nello sviluppo e nelle capacità di un individuo. Esse consentono di acquisire nuove competenze, con un impatto importante sulle capacità future di un individuo, migliorandone spesso anche autostima e senso di autoefficacia.


