Molto spesso siamo presi dai ritmi frenetici della vita, magari in alcuni momenti ci siamo anche dovuti fermare, anche se non volontariamente, ma confrontarsi con se stessi e con le proprie difficoltà fa paura, quindi si va avanti, quasi negando il problema e incamerando sempre più ansia, aggressività e iniziando a non star più bene, non solo con se stessi, ma nelle relazioni.
La consapevolezza, è sicuramente il primo passo per chiedere aiuto, ma anche per iniziare a prendersi cura di sé; molto importante è anche riuscire ad esprimersi assertivamente, ovvero dire ciò che si prova e si pensa nel rispetto dell’altro, essere empatici, ma saper prendere posizione e decidere quando serve.
Non scegliere o rimandare è inutile e dannoso, perché la vita va avanti e la persona si ritrova a subirla passivamente, guardandola scorrere, come un film, senza esserci dentro.
Quel senso di depersonalizzazione e dispercezione tipico nei disturbi di ansia e panico, diventa una condizione psicologica quasi continua e si perdono occasioni, opportunità, in tutti i settori, lavorativo, ma anche affettivo emotivo.
Il fare le cose senza esserci, il vivere muovendosi guidati dalla paura e non dal desiderio
altera le scelte di una persona, che non ama ma ha paura della solitudine, che non sceglie una professione perché le piace, ma perché è semplice e sicura, che non rischia mai nulla, facendo tante o poche cose, con tante o poche conoscenze anche relazionali, ma pur sempre intrappolata in quell’assenza di consapevolezza, che nell’ immediato allontana dal confronto con le proprie fragilità o il proprio dolore, ma alla lunga, non essendo possibile una vita di sola apparenza e formalità, porta alla perdita di energie positive e ad un aumento di ansia ed aggressività.
Spesso dopo un trauma, che può esser di vario tipo, o anche semplicemente come effetto post covid e altro.. si riscontrano stati di ansia, insonnia, rabbia a volte, che di solito poi sono emozioni che nascondono problemi relazionali e o personali, che erano già preesistenti. Prendersi un momento per sé, fermarsi e chiedere aiuto, di fronte a somatizzazioni di questo tipo, può sbloccare situazioni, che se prese in tempo, possono ridare a breve la serenità , diversamente, possono attivare disturbi psicopatologici più complessi.
In queste situazioni, fare un percorso psicologico, che integri nella psicoterapia, alcune
tecniche di rilassamento e o mindfulness, quando serve, può risultare funzionale alla
risoluzione del problema e alla ripresa di un sano stile di vita.


